di Luigi Bellini

L’anno terminato da pochi mesi, è stato caratterizzato dall’accadimento globale che ha sconvolto il mondo come pochi altri momenti storici, e che ha presentato un conto “salato” sia in termini di vite umane, che a livello economico. L’epidemia ha toccato indistintamente la nostra società, cambiando radicalmente le abitudini e gli approcci. Un pensiero ed un ricordo alle persone che non sono più con noi, con la speranza di essere vicini alla fine del lungo tunnel di sofferenza che abbiamo vissuto nell’ultimo anno. La pandemia di Covid ha evidentemente pesato parecchio su alcuni settori, come i trasporti, la ristorazione, gli alberghi ed agriturismi, il turismo. Questo ha, di riflesso, inciso sulle vendite dei prodotti dei nostri allevamenti e dei nostri territori, ma anche sulla Cooperativa stessa. Per quanto riguarda le vendite, abbiamo avuto un buon incremento sul 2019, soprattutto per quanto riguarda la produzione di mangimi/nuclei: la nostra attività di riferimento, superando abbondantemente i 2.000.00 di quintali prodotti.
Questo alimenta ancor di più la convinzione che il nostro “stare insieme” è elemento fondante che, attraverso il meccanismo cooperativo di cui facciamo parte, consente di gestire al meglio il percorso virtuoso di una più equa redistribuzione dei risultati positivi che si possono ottenere. Solo la costante ed assidua partecipazione dei soci allo scambio mutualistico con la Cooperativa stessa consente anche di attenuare eventuali imprevisti o accadimenti che non dipendono da noi. Non dimentichiamoci che più i soci “utilizzano” beni e servizi della Cooperativa, maggiore è il beneficio che ne deriva singolarmente per gli stessi: tutto quanto ottenuto di positivo, in termini di risultato, è sempre stato retrocesso ai soci, nei limiti delle disposizioni di legge e dei criteri di prudenza e continuità di gestione che caratterizzano il lavoro di Comazoo.
L’anno trascorso ha poi visto la conclusione della parte dei lavori di implementazione del progetto “FilBio” (PSR 2014-2020 della Regione Lombardia), portato avanti in stretta collaborazione con altre realtà. Nel frattempo prosegue il rapporto con CAPAZOO, sito di Pavia, che al momento contribuisce a queste produzioni particolari (bio e no ogm).
Ci guida, fin dall’inizio, la dedizione alla costanza nelle forniture di prodotti di qualità, al prezzo più contenuto che deriva dalla gestione complessiva, senza gravare immediatamente sugli stessi per i costi che si sopportano: elemento riteniamo che ha effetti positivi praticamente istantanei sull’economicità delle singole aziende agricole; altro elemento a favore dei nostri soci è la possibilità di fruire di tecnici altamente qualificati. La partecipazione assidua di ciascuno di noi, allevatori, coltivatori, imprenditori ma, sopra ogni cosa, Soci, alle attività della Cooperativa, consente di ottenere valore aggiunto, torno a ribadirlo, i cui benefici ricadono poi sulle nostre aziende agricole: dobbiamo, per crescere ulteriormente, cercare la strada per ottenere la corretta valorizzazione di quanto produciamo.

I NUMERI

di Matteo Arici

Si riassumono alcuni spunti circa l’andamento dei vari comparti ed alcune considerazioni sugli eventi caratterizzanti l’esercizio chiuso:

ESSICCAZIONE E STOCCAGGIO CEREALI.

I Soci nel 2020 hanno conferito 243.389 q.li di cereale verde (MAIS), ai quali si aggiungono 52.933 quintali di prodotto conferito (ORZO) per la gran parte secco. La campagna 2020 ha visto una leggera ripresa nel conferimento di cereale verde (mais). La qualità del prodotto raccolto è stata mediamente buona, senza generare quindi particolari problematiche per il suo utilizzo negli allevamenti.

POLO ZOOTECNICO

Le vendite del polo zootecnico del 2020 registrano un totale di 29.213 quintali con un incremento del 6,1%, in particolare nel comparto del latte e delle materie prime del polo.

FARINA DI CEREALI

Il complesso dei cereali venduti o resi macinati ai Soci ha sommato circa 595.000 quintali di prodotto macinato, con un incremento del 4,3%; nella quasi totalità (circa il 94%) rappresentato dalla vendita di farina di mais, ed in particolare “vacche”, di cui siamo riconosciuti dal mercato come fornitori fidati.

PRODUZIONE MANGIMI

Il 2020 ha evidenziato un nuovo interessante incremento della produzione di mangimi rispetto all’anno che lo ha preceduto, e pari a circa 140.000 q.li in valore assoluto e +6,74% in percentuale, portandosi ben oltre il limite dei 2 milioni di quintali, attestandosi infatti a 2.221.292 quintali complessivi.

MATERIE PRIME

Nel corso del 2020 abbiamo rilevato un calo nella loro commercializzazione, soprattutto a causa dei prezzi elevati delle materie prime, in particolare mais e soia, nell’ultimo trimestre dell’anno.

ALCUNI COSTI

Esemplifichiamo alcune voci di particolare rilievo: -nei servizi di terzi si rileva un incremento di circa 230.000 euro, legati soprattutto ai trasporti, dovuto alle maggiori quantità vendute, oltre che alcuni aumenti legati ai costi variabili di produzione; -interessi passivi e gli oneri bancari complessivi evidenziano un aumento di circa 52.000 euro, per incremento dell’operatività con gli istituti di credito, per far fronte anche ai corposi investimenti intrapresi; -prosegue l’incidenza delle spese e gli oneri legati agli adempimenti burocratici e richiesti dalle normative vigenti. Nel 2020 abbiamo poi sostenuto costi per alcune migliaia di euro per l’emergenza pandemica: sanificazioni, pulizie straordinarie, acquisto di DPI, nuova segnaletica e alcune modifiche negli uffici.

SOCCIDE

Comazoo ha in essere 23 rapporti di soccida con la presenza di circa 30.000 posti suino con un giro annuale teorico di circa 55.000 animali. Il prezzo della carne suina, è stato per il secondo ed il quarto trimestre dello scorso anno ben al di sotto delle spese di produzione, rilevando alla fine dell’anno una perdita. A tale cifra, riteniamo debba essere decurtato il beneficio (utile) che genera per l’impianto suini, che è pari a 361.000 euro; non si può non sottolineare, inoltre, che il mangime consumato nelle soccide ha consentito di abbassare l’incidenza dei costi fissi, assorbendone un importo di circa 811.000 euro, che altrimenti sarebbero gravati sui quintali rimanenti, abbassando il risultato di gestione. RISTORNI MUTUALISTICI L’incremento del fatturato e la caratteristica gestione degli acquisti della Cooperativa, cercando sempre di contenere al massimo il ricarico, hanno generato un risultato di gestione che consente la retrocessione ai soci di una cifra pari a 66.972 euro complessivi. Per il ristorno disponibile, pari a 0,05 €/q.le il Consiglio di Amministrazione propone di convertire l’importo a favore dei soci in capitale sociale: in questo modo si consente alla Cooperativa di incrementare il proprio patrimonio, con riflessi futuri di minori necessità di finanziamenti di terzi. Per il singolo socio non cambia nulla. Inoltre si propone la liberalizzazione della quota di ristorno vincolato relativa all’anno 2017, pari a 0,40 euro/ quintale, per le aziende con tale posizione accantonata. L’utile finale residuo netto è Euro 219.724,04.