Winter Farmer Party

Winter Farmer Party

Festa dei giovani agricoltori
Domenica 24 Febbraio 2019

PROGRAMMA

  • 10.30 ARRIVO PARTECIPANTI
  • 11.00 APERITIVO
  • 12.00 MAI DIRE BANZAI GIOCHI AGRICOLI COOPERATIVI
  • 13.30 PRANZO con “SPIEDO E POLENTA”
  • 14.00 SPETTACOLO DI DANZA DEL VENTRE

€15,00 ALL INCLUSIVE / OMAGGIO PER TUTTI I PARTECIPANTI
Per partecipare è necessario prenotare entro il 15/02/2019. La festa si svolgerà presso la sede della Cooperativa Agricam – Via Bornate 1 – Montichiari (BS)

Per info e adesioni:
SERENA DOSSI 339/5304855
TOMMASO PUCCI 333/1766369
SONIA RUMI 335/7896281

Locandina >

Transizione 4.0

Transizione 4.0

di Dario Banni

A Cremona si è svolto il seminario incentrato sulla fase di transizione nella bovina da latte organizzato da Granda Team. Sul palco sono saliti allevatori di alcune importanti realtà aziendali e professionisti del settore per portare le loro esperienze nell’ambito del programma Transizione 4.0. Questo programma consiste in un protocollo di lavoro che prevede accanto all’assistenza di personale qualificato e a strategie nutrizionali ad hoc, l’utilizzo di prodotti validati scientificamente e di tecnologie innovative per la gestione della mandria nella fase di gestazione.

Luciano Cominio, dell’azienda Lembo Farm, ha affermato che è riuscito a migliorare la fase di transizione, attraverso una divisione delle asciutte in gruppi di alimentazione, così da controllare meglio il DCAD (differenza cationi-anioni, ovvero, Potassio e Sodio, meno Cloro e Zolfo) delle razioni. Questa differenza si è cercato di mantenerla il più possibile vicina a zero, mentre nella transizionbe è stata ridotta ulteriormente grazie anche al controllo del pH delle urine sono riusciti a ridurre l’incidenza dell’ipocalcemia, oltre a metriti e chetosi. Con tale risultato hanno registrato un incremento medio della produzione di latte alla quarta settimana di lattazione di 2,2 litri. Sommando questo, con la minor incidenza delle patologie, sono riusciti ad ottenere un sensibile aumento degli utili. Invece, nell’azienda “San Rocco” di Massimiliano Zocca, con l’adozione del programma Transizione 4.0 hanno scelto di eliminare il close up alimentare, pur gestendo in modo differente le vacche prossime al parto dalle altre. Così facendo affermano di aver aumentato la produzione media di 1-3 kg di latte. Parallelamente, nel post parto monitorano la calcemia e forniscono, nei casi di carenza, una frazione di calcio metabolizzabile attiva, attraverso l’integrazione di carbonato di calcio. Oltre a ciò misurano i livelli di fosfatemia, magnesemia e di beta idrossibutirrato (BHB), per prevenire carenze e problemi di chetosi. Anche nell’azienda “San Giovanni”, di Daniele Dalle Palle, si è optato di rimuovere il close up e di adottare modifiche strutturali, per ridurre le fonti di stress, insieme all’uso di tecnologie per la raccolta e monitoraggio dei dati, con risultati positivi. Renato Di Fonzo di Cirioagricola, grazie a questo programma si è dotato di alcuni sensori che monitorano le vacche, in modo da cogliere per tempo le situazioni di allarme ed intervenire prontamente. Così facendo, grazie alle nuove tecnologie e ad alcune modifiche alimentari è riuscito a migliorare in generale la stalla. Matteo Boggian dell’azienda Maccarese, ha affermato che, a seguito dell’insorgenza di molti problemi, si è affidato a questo programma e all’adozione di sostanziali modifiche strutturali, portando a 75 m2/capo la superficie per l’asciutta e 30 m2/capo per gli animali in lattazione. Con la riduzione delle fonti di stress ed una maggiore cura dell’alimentazione delle asciutte, è riuscito a prevenire le patologie metaboliche e a migliorare l’utile aziendale. Massimiliano Intini, cow monitoring specialist scr Europe, ha affermato che nel post parto si hanno il 75% delle patologie di una stalla, influenzate dal livello d’ingestione e dallo stato immunologico degli animali. Per ridurre queste patologie risulta fondamentale la prevenzione, il recupero in tempi rapidi e seguire dei precisi protocolli di transizione. Questi protocolli prevedono, un’iniziale raccolta dati, attraverso l’uso di varie tecnologie che seguono animale per animale ed una successiva analisi degli stessi, tenendo conto della consistenza del gruppo e scegliendo un parametro che non possa essere influenzato dall’ambiente, come ad esempio la ruminazione. Così facendo, nel momento in cui i dati di un animale non siano paragonabili col resto del gruppo, viene segnalato un possibile problema. Allo stesso modo, anche la variazione repentina dei dati raccolti è indice di problemi. Lo stesso relatore ha spiegato come l’indice di salute di questo programma sia un parametro estremamente importante, in quanto permette di capire lo stato di un animale, prima ancora che questi mostri segnali di sofferenza. Anche Paola Amodeo, responsabile Dairy Comp. Alta Italia, ha affermato che, nella fase di transizione è fondamentale controllare che gli animali abbiano un corretto livello d’ingestione, un buono stato di salute e di pulizia, che gli operatori abbiano un’idonea formazione e che la stalla garantisca un certo benessere animale econ riduzione dello stress. Inoltre è necessario minimizzare tutto ciò che possa portare a conseguenze negative, quali i cali d’ingestione, i picchi di lattazione bassi e gli stress ossidativi. A tale scopo risultano utili tutti quegli strumenti di controllo che consentono di raccogliere dati, a patto che siano elaborati da un buon software, che siano inseriti nel contesto di stalla e che vengano conservati e confrontati nel tempo. Tutto questo deve aiutare a ridurre il numero di capi riformati nei primi 60 giorni di lattazione, voce di costo molto importante. L’importanza dell’osservare l’ingestione di sostanza secca nella fase di transizione è stata ripresa anche da Alessandro Ricci dell’Università di Torino. Infatti il glucosio nel circolo ematico è impiegato per la produzione lattea (per fare 1 kg di latte servono 72 g di glucosio), oltre che per il sistema immunitario e quello ormonale. Risulta quindi indispensabile il monitoraggio della glicemia in questa fase, dato che, si hanno importanti cambiamenti ormonali ed un calo dei polimorfonucleati, sia prima che dopo il parto. Cristian Rota, specialista dei dati economici, infine, mostrando alcuni dati, ha evidenziato come una buona gestione della fase di transizione, influenza significativamente l’economia di un’azienda. Infatti, una gestione efficiente di questo periodo può fornire quelle risorse necessarie per poter rendere più remunerativo il proprio lavoro o per operare quegli investimenti utili a migliorare la propria impresa.

I risultati del corretto management

I risultati del corretto management

di Sonia Rumi

L’azienda agricola Decò Luigi e Alberto è una azienda a conduzione familiare situata nel comune di Casalmaggiore, ad un soffio dalla provincia di Mantova, socia storica di Comazoo e di Agricam. Coltivano mais, erba medica e loietto, ma tutto ruota intorno all’allevamento. Nel 2004 sono passati dalla stabulazione fissa a quella libera. Attualmente allevano 90 bovine in lattazione; tutto il latte munto viene ritirato dalla latteria S. Angelo di Campitello e lavorato per produrre Grana Padano.

L’azienda agricola Decò Luigi e Albertoè una azienda a conduzionefamiliare situata nel comune di Casalmaggiore,ad un soffio dalla provinciadi Mantova, socia storica diComazoo e di Agricam.Coltivano mais, erba medica e loietto,ma tutto ruota intorno all’allevamento.Nel 2004 sono passati dallastabulazione fissa a quella libera.Attualmente allevano 90 bovine inlattazione; tutto il latte munto vieneritirato dalla latteria S. Angelo diCampitello e lavorato per produrreGrana Padano.Abbiamo rivolto alcune domande adAlberto, che si occupa da vicino deglianimali.

Innanzitutto proviamo a dare un po’di numeri…

“Nelle ultime annate la produzionemedia annua è stata di 32 kg (nel2016 siamo arrivati a 33), con unamedia di 2,3 lattazioni per vacca.Sono consapevole che si possa faredi più. Il parto-concepimento è di110 giorni. Le bovine gravide sonomediamente il 50%. Il tasso di gravidanza(PR), calcolato da Agribovine,si attesta intorno al 19%. Mi piaceaspettare che le bovine manifestinoil calore in modo naturale (non ho ipedometri e c’è anche la campagnada seguire). Di solito, comunque, sela bovina non evidenzia l’estro, dopovisita ecografica del veterinario utilizziamol’Ovsynch. La nostra selezioneè mirata ad ottenere non bovine dashow, ma vacche della porta accanto,equilibrate, da quattro stagioni, “rotonde”come dice chi la sa lunga.”Come gestite

l’alimentazione dellevostre vacche?

“Quando entro in stalla quello chedesidero vedere è un elevato numerodi animali intento a ruminare; sinonimodi tranquillità e benessere. Sembrauna banalità. Eppure lo considero unaspetto fondamentale. Perchè la geneticaci ha fornito bovine ad elevatacapacità produttiva e per soddisfare leloro esigenze nutritive le abbiamo unpo’ trasformate in monogastrici. Spingo sempre per avere in razione un’adeguata quantità di foraggi anchea costo di penalizzare la produzione. E nonostante questo, quandorinnovo la balla di fieno all’inizio della rastrelliera delle bovine adinizio lattazione, c’è sempre un po’ di bagarre tra le quadrupedi peraggiudicarsi un posto in prima fila. Penso che sia dovuto al desideriofisiologico del ruminante di riempirsi le fauci di foraggio lungo.

A cosa sono legati i vostri ottimi risultati sul piano dellariproduzione?

“Premo anche per avere in razione un adeguato apporto energeticopiù che proteico. L’obiettivo che mi pongo è quello di ingravidare levacche. A monte lavorare per avere bovine gravide, mentre a valleimpegnarsi per tenere gli animali in stalla e svezzare tutte le vitellenate. Non abbiamo attivometri o misuratori della ruminazione,per cui occhi aperti, termometro in tasca e mano “guantata” semprepronta. Mi concentro molto sulle primipare, anche ricorrendo a torida carne. Sulle repeat breeder utilizzo infatti riproduttori limousineche mi assicurano qualche chances in più di gravidanza. In estatesulle vacche uso tutti riproduttori da carne. Non usiamo seme sessato.Se le bovine fanno più lattazioni, ho meno necessità di rimonta;non mi piace (per questioni romantiche) vendere manze gravide ovitelle, attualmente ho poco spazio in allevamento per gli animaligiovani e gli incroci da carne mi permettono di realizzare un prezzopiù alto rispetto ai maschi frisoni.”

Come gestite il periodo della transizione?

“Abbiamo la fortuna di avere praticamente azzerato le dislocazionidell’abomaso e le chetosi nel post parto grazie ad una razione inasciutta composta da una parte dell’unifeed delle vacche in latte efieno lungo ad libitum, forse mi dà una mano ad avere meno guainel periparto.”

Come gestite le zoppie?

“Ho imparato a fare mascalcia; forse una mascalcia d’emergenza, madirei efficace. Qualcuno andrebbe nei campi con una trattrice conla gomma bucata? Credo proprio di no. Occorre prima ripararla.Ebbene per le nostre “curiose annusatrici” deve valere lo stesso. Sesono zoppe restano ai box (cuccetta) e non vanno a mangiare. Percui un breve pit-stop dopo i primi segnali di zoppia e di solito lasituazione migliora. Nel mio caso trovo spesso la malattia della lineabianca che si manifesta con ascessi dolorosi a livello del tallone tra laparete e la suola dell’unghione. Poche ulcere e per fortuna quasi maiflemmoni. In stalla occorre essere un po’ etologi e notare atteggiamentie comportamenti diversi dal solito. Ci sono alcuni segnali chesi possono leggere e mai come nelle frisone, spesso è tutto scrittonero su bianco; vale per le zoppie, per i calori, ma anche per i prodromidi un’ipocalcemia.”

Che progetti avete per il futuro?

“Ogni tanto mi capita di visitare altri allevamenti. Di solito ospitanoun numero di animali ben più elevato del mio. Ammetto di provareun po’ di invidia. Però forse, sotto sotto, penso che il vino buono ènella botte piccola. Infatti, per il futuro prossimo non c’è l’intenzionedi aumentare il numero dei capi, ma creare un posto migliore perla rimonta e le asciutte. E non avere sovraffollamento nelle vacchein lattazione. Di conseguenza meno uso di farmaci, produzioni diqualità e benessere animale. Quello che il consumatore cerca sempredi più.”

Fiera Bovino da latte – Cremona

Fiera Bovino da latte – Cremona

DAL 24 AL 27 OTTOBRE 2018

TI ASPETTA CON:

PRESSO AREA ESTERNA SETTORE D

Il gruppo cresce! I partecipanti alla Cittadella della Cooperazione si presentano pronti e uniti per proporvi un carnet di servizi integrati per l’agricoltura. Tutte le cooperative si sono riunite sotto un unico futuristico stand per accogliere con tutti i loro tecnici, i soci e i clienti interessati alla vera Agricoltura. Diversi convegni si terranno nella mattinata e nel pomeriggio nell’area workshop interna allo stand dove collaboratori e veterinari saranno ad aspettarvi numerosi e come sempre sapremo accogliervi con un goloso RISTORO DI BENVENUTO e GADGET.

Corso di Excel

Corso di Excel

Vuoi lavorare velocemente ottenendo i migliori risultati?

Indaghiamo in queste poche righe se il Corso Excel Base è adatto a te. Cominciamo?

Vuoi analizzare dei dati con la funzione Subtotale? hai mai usato il Rimuovi Duplicati? La Formattazione Condizionale? Testo in Colonne? qual è l’ultima volta che hai creato un Grafi co Sparkline? Hai mai scritto una IF (Funzione Se)? Preferisci usare Indice e Confronta o Cerca Verticale? Se queste poche domande ti mettono in diffi coltà. Agli inizi non conoscevo queste funzioni Excel. Ti è mai capitato di perdere un sacco di tempo lavorando su Excel, per poi scoprire che esisteva la funzione che lo faceva in automatico? Con questo corso non ti capiterà più. Dopo questo corso lavorerai più velocemente, ottenendo risultati migliori, anche dal punto di vista grafi co, con meno sforzo, meno attenzione e meno errori.

Corso Base • 2 incontri da 4 h

• Calcoli con Excel: Esegui i calcoli sfruttando le funzioni di Excel correttamente
• Tasti Rapidi: Non perder tempo, usa i tasti di scelta rapida!
• Funzioni SE: Impara ad utilizzare tutte le Funzioni SE
• Formule Excel: Tutte le Formule più utili di Excel ora a portata del tuo mouse
• Grafi ci Excel: Come fare Grafi ci belli e rappresentativi in Excel
• Sicurezza e Protezione: Metti al sicuro i tuoi dati!
• Excel come Database: Utilizza Excel per archiviare ed elaborare i tuoi dati
• Stampa e Layout: Tutto sulla stampa e la Layout di pagina
• Altri formati fi le: Come Convertire e lavorare con altri formati

CORSO BASE (8 ore)
1° incontro 4 h: 14 NOVEMBRE 2018
2° incontro 4 h: 15 NOVEMBRE 2018
Minimo 8 partecipanti
a €100+IVA

Corso Avanzato • 2 incontri da 4 h

• Calcoli con Excel: Esegui i calcoli sfruttando le funzioni di Excel correttamente
• Grafi ci Avanzati: Misti, due Assi, a Range ecc ecc
• Tabelle Pivot: Tutto ma proprio tutto sui Pivot!!
• Gestione Documentale: Crea, genera, archivia Report, Tabelle e fi le!
• Analisi di Simulazione: ma cosa succederebbe se …
• Funzioni Avanzate: La bellezza di Excel
• VBA e Macro: Un nuovo oceano tutto da esplorare

CORSO AVANZATO (8 ore)
1° incontro 4 h: 26 NOVEMBRE 2018
2° incontro 4 h: 27 NOVEMBRE 2018
Minimo 5 partecipanti
a €150+IVA

Pacchetto completo: CORSO BASE + AVANZATO A €200 + IVA

SEDE DEL CORSO:
Comazoo scarl – Via Santellone 37, 25018 MONTICHIARI
Per informazioni o iscrizioni: 030/964961 – 333.1766369 oppure mail: info@cisintercoop.eu

Corso di public-speaking

Corso di public-speaking

SAPER NARRARE CON LA BELLEZZA DELLE PAROLE

Tutto è comunicazione / Non si può non comunicare
Il significato della comunicazione è nel responso che si ottiene!

Il timore di parlare in pubblico è uno dei disagi più diffusi: esprimere la propria idea o presentare dei progetti, relazioni, dibattiti crea in molti apprensione, imbarazzo e agitazione. Ma aff rontare il pubblico, amici o colleghi è una capacità che tutti noi abbiamo, basta applicare alcune regole ed esercitarsi. Farsi capire, convincere, avere l’attenzione dell’altro è quanto si vuole ottenere in una qualsiasi situazione comunicativa. Saper gestire le proprie emozioni e valorizzarle davanti ad un pubblico è un processo comunicativo molto delicato che ha alla base l’idea di scambio che sottintende tutti i tipi di comunicazione sana. Attraverso giochi di ruolo, il corso off re gli strumenti per comunicare con le parole, per creare immagini nella mente di chi ascolta, per provare a conquistarsi la magia di una platea attenta.

OBIETTIVI DEL CORSO Acquisire capacità nell’arte di parlare al pubblico, come del saper vedere e sentire con nuove parole, gesti e suoni del corpo. Sarà così che i nostri racconti saranno più veri, più ricchi, più signifi cativi. Sarà così, ancora, che chi ci ascolta lo farà con piacere perché avremo prodotto visioni nella sua mente ed emozioni nel suo cuore. Saper leggere e parlare davanti a un pubblico e condividere la meraviglia di tante pagine scritte. Acquisire la corretta tecnica per trasmettere ad un uditorio in modo gradevole ed effi cace un qualunque testo letto, un progetto di qualunque genere, un bilancio, una strategia aziendale presentato in maniera convincente.

CORSO DI PUBLIC SPEAKING 8 ORE
1° INCONTRO 4H: 19 NOVEMBRE 2018
2° INCONTRO 4H: 3 DICEMBRE 2018
Minimo 7 partecipanti
a 150€ + IVA

SEDE DEL CORSO:
Comazoo scarl
Via Santellone 37, 25018 MONTICHIARI
Per informazioni o iscrizioni:
030/964961 – 333.1766369 oppure
mail: info@cisintercoop.eu